Il mondo è una scatola, aprila e sarai felice.

Vi è mai capitato di essere al lavoro e sentire il richiamo potentissimo della brezza primaverile? Desiderare di aprire la porta e uscire per godere almeno per un istante di una vita che non sia fatta di e-mail da inviare e capi da compiacere?

Sicuramente sì, ma l’impulso si spegne  inevitabilmente nel cumulo dei nostri doveri, tra i moduli da compilare e lo schermo muto di un computer. La sensazione è di vivere all’interno di una nuova schiavitù che ha le sembianze del nostro habitat: l’ufficio, la metropolitana, l’automobile, l’appartamento. Tutte scatole. Come una matrioska richiudiamo le nostre vite in tanti compartimenti stagni.

La persona più importante in ufficioSecondo Grey Chan la dimensione metropolitana si può sintetizzare in questa idea, che è alla base dello sviluppo del personaggio di Zhang Xiaohe, “la Piccola Scatola Zhang”.

Impossibile non amare Xiaohe, un giovane goffo colletto bianco, alle prese con una vita di straordinari, scartoffie e vessazioni da parte del capoufficio. A salvarlo dall’alienazione sono i sentimenti e i sogni che faticano ad emergere a causa della sua proverbiale timidezza. Come un moderno Superman, nel quale sogna invano di trasformarsi, ama segretamente una collega di lavoro (Lili He, la scatola Lili) ma gli manca il coraggio di dichiararsi. Sono aspirazioni semplici, le sue, ed è facile identificarsi nei maldestri tentativi di sottrarsi a una vita frenetica.

In un’ intervista alla CCTV Chan ribadisce l’aderenza alla realtà della sua opera che si discosta dall’immagine patinata e glamour del giovane prestante e in carriera propinata dalla pubblicità.
Nessuno aveva mai cercato di esprimere l’amarezza e il dolore della routine quotidiana così comune nel mondo di Xiaohe, dove le sue debolezze e quelle del sistema non vengono mai nascoste.

I soprusi e le crudeltà sono mitigate da uno stile narrativo fiabesco in cui i personaggi si muovono alla ricerca di un qualche riscatto: “In questo tempo di crisi, dobbiamo avere la fermezza e le capacità per affrontare le difficoltà senza arrenderci. Negli ultimi 4-5 anni, la classe dei colletti bianchi ha subito un’importante trasformazione. Oltre a lavorare per guadagnarsi da vivere vogliono poter comprendere il senso profondo della loro esistenza”.
Pubblicato a partire dal 2006 come semplice striscia umoristica su http://www.hezi.cc, con il tempo e il passaparola, è divenuto talmente popolare da meritare la trasposizione a cartone animato. Episodi da una ventina di secondi ma anche brevi cortometraggi che non arrivano ai nove minuti, come nel caso del recente “La metropolitana alla ricerca della felicità“.

Grey Chan, convinto sostenitore del marketing interattivo 2.0., a soli 26 anni può già vantare la conquista di ben quattro Effie Award e l’approfondimento del suo caso imprenditoriale all’interno del saggio “ Cospirazioni degli Stati Combattenti, i dieci Top Brand“.

“Inizialmente non volevamo realizzare un cartone animato”, spiega, “il nostro obiettivo era solo quello di creare dei modelli nuovi che potessero esprimere le motivazioni profonde del nostro lavoro e della nostra esistenza“. L’animazione con la sua semplicità di linguaggio permette di arrivare direttamente al cuore delle persone rappresentando la vita quotidiana e i valori di una generazione.

La ricerca della felicità

"La mia natura è di essere una scatola senza valore ma lotterò con coraggio per perseguire ciò che amo. Nella vita cè essenza, sofferenza e dolore ma nonostante questo, voglio essere felice!"

“Chi vive in una scatola finisce per dimenticare le ragioni per le quali è lì dentro”, constata Gary Chan, ma non tutto è perduto… Confidiamo nell’uomo e non nelle “scatole”!

di Alessandra Solaro

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